Vesuvio

Chi Scarpata del Vesuvioviene in gita nella provincia di Napoli porta sempre con sé una splendida immagine, anche se un po’ inquietante. Questa immagine accompagna il visitatore in qualsiasi luogo si rechi entro la provincia di Napoli, ed ancora più in là. Uno scorcio, un panorama, un’incredibile vista sul golfo di Napoli. Tutto funge da cornice alla più grande meraviglia che si possa ammirare in questi luoghi: il Vesuvio. Il gigante di lava che tutto guarda e tutto controlla. I cittadini di questi luoghi portano con sé come bagaglio culturale la sensazione di essere dove si trovano per grazia del vulcano, che in qualsiasi momento può decidere della sorte di centinaia di migliaia di persone.

Ma il Vesuvio non è solo paura e catastrofe. Come in ogni processo naturale dove alla distruzione segue la rinascita, il Vesuvio oggi rappresenta il più alto vessillo della natura viva. In una delle zone a più alta densità di popolazione d’Europa riesce difficile riservare delle zone al verde ed alla natura. Ma il vulcano rappresenta una buona occasione da non lasciarsi sfuggire.

E’ così che il 5 Giugno 1995 nasce ufficialmente il Parco Nazionale del Vesuvio. La sua istituzione è finalizzata al conservaVista del Vesuviomento di specie animali e vegetali, alla valorizzazione di questo territorio che rappresenta uno dei bacini mineralogici più grandi del pianeta.

Ma lo scopo dell’istituzione del parco non va vista solo dal punto di vista scientifico; il parco è un territorio volto a riavvicinare l’uomo alla natura nella sua espressione più incontaminata. La parola d’ordine è: cultura ambientale. E da questo punto di vista le iniziativa non mancano: escursioni all’interno del parco, sensibilizzazione nelle scuole, convegni e seminari per tutto l’anno. Quello che manca al genere umano oggi è il rispetto per la natura, e il Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta una buona occasione di riscatto.

L’ente ha anche messo a punto una serie di percorsi turistici all’interno del parco che comprende ben tredici comuni.

Vesuvio Innevato, un fenomeno raroNove sono i sentieri costruiti, da percorrere rigorosamente a piedi (è d’obbligo la raccomandazione di indossare scarpe comode). Partendo dalle pendici del vulcano, zone urbanizzate ma non per questo da esculdere dal panorama del parco, i sentieri si snodano lungo il cono dove si possono ammirare incredibili giochi di lava che formano sculture di pietra dalle forme più bizzarre. Qui dove un tempo ci fu lava, cenere e distruzione, la natura ha fatto sì che nascesse un trionfo di verde e di vita. Il cammino, ovviamente, si conclude alla vetta, dove si può ammirare la bellezza del cono, e dove la vista panoramica è mozzafiato.